Per rimediare ad una fronte segnata dalle rughe, si interviene praticando un’incisione a zig-zag sul cuoio capelluto, partendo al di sopra di un orecchio (un paio di centimetri dall’attaccatura dei capelli) e terminando al di sopra dell’altro. Viene quindi praticato lo scollamento del periostio, dei muscoli corrugatori frontali, delle sopracciglia e del piccolo muscolo verticale situato alla radice del naso (il procerus).

A questo punto, il chirurgo solleva indietro e lateralmente i tessuti ancorando la cute ed i muscoli al cuoio capelluto per mezzo di punti riassorbibili. Sganciando dal periostio, in fase operatoria, alcuni muscoli corrugatori la mimica facciale verrà inoltre limitata in modo da prevenire l’ulteriore comparsa delle rughe frontali. Attraverso il minilifting frontale si può risollevare anche il lato esterno dell’occhio e addirittura – nel caso di caduta delle guance – arrivare fino allo zigomo per risollevare anche i contorni del viso.

Botulino: A volte è un’alternativa alla chirurgia plastica

Il botulino è la terapia infiltrativa efficace nell’ attenuare le rughe mimiche della fronte. Rappresenta una vera e propria rivoluzione nel trattamento dell’ invecchiamento del volto.

La tossina botulinica offre risultati davvero sorprendenti per tutti coloro che presentano rughe dovute all’attività dei muscoli mimici. La riduzione della motilità dei muscoli mimici permette una progressiva distensione cutanea e la scomparsa/drastica riduzione delle rughe d’espressione.
Il trattamento solitamente viene realizzato subito dopo la visita specialistica in quanto non richiede una preparazione specifica, non ci sono controindicazioni di rilievo e gli effetti collaterali sono rari e di lieve entità.

La seduta è praticata in ambulatorio senza anestesia e consiste nell’iniezione della tossina tramite un sottilissimo ago all’interno dei muscoli mimici responsabili delle rughe d’espressione.

 

I rischi della chirurgia estetica
Ogni anno i chirurghi plastici in tutto il mondo eseguono centinaia di migliaia di operazioni di successo. Come con qualsiasi tipo di intervento chirurgico, il paziente può avere una reazione avversa all’ anestesia o essere soggetti a complicanze post operatorie. Se l’intervento è stato eseguito correttamente ed il paziente ha osservato l’indicazioni durante la convalescenza, la probabilità delle complicanze è bassa e di solito queste sono lievi e transitorie. Comunque è fondamentale il consenso pienamente informato del paziente prima di ogni intervento.