Lifting viso: Complicanze

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Lifting viso: Complicanze2015-03-05T12:02:28+00:00

Le complicanze del lifting del viso

Come per ogni intervento chirurgico e nonostante tutte le precauzioni messe in atto, il lifting al viso è soggetto a rischi e complicanze. Per ridurre l’ incidenza di questi il paziente dovrà osservare nel post operatorio tutte le indicazioni fornite dal chirurgo.

I fase pre operatoria sarà necessario che il paziente sospenda l’ assunzione di farmaci  tipo acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per ridurre il rischio di sanguinamento tran e post operatorio. Il paziente è tenuto a riferire durante la visita medica tutti i medicinali (anche omeopatici), integratori alimentari e prodotti erboristici che assume
Per consentire la migliore guarigione dei lembi cutanei e delle cicatrici è opportuno che il paziente fumatore eviti (o riduca drasticamente) le sigarette nel periodo immediatamente antecedente alla chirurgia e durante le due settimane successive.

Le complicanze a seguito del lifting del viso non sono frequenti e fortunatamente di solito non gravi.

La tecnica anestesiologica impiegata nel lifting del viso totale o parziale nella Clinica Pallaoro è locale tumescente.

Questa sviluppata metodica anestesioloigca consente di praticare l’ intervento senza anestesia generale, riducendo  potenziali complicanze legate alla stessa. La epinefrina – sapientemente dosata – contenuta nella soluzione tumescente produce una lieve vasocostrizione riducendo l’afflusso di sangue nella zona operata e rendendo gli elementi anatomici più visibili. La idrodissezione aumenta temporaneamente lo spessore dei tessuti permettendo al chirurgo una migliore manovrabilità degli stessi.

Nel post operatorio l’ anestesia locale tumescente riduce il rischio di ematomi, dolore ed eccessivo edema.

La qualità della cicatrice è molto importante nella valutazione della bontà del risultato. Mentre il paziente deve essere conscio che la qualità della cicatrice non è esclusivamente dovuta all’abilità del chirurgo, questo dovrà evitare l’avvicinamento dei lembi in maniera eccessivamente tesa per ridurre il rischio di allargamento della cicatrice.