Cellulite: Cos’é?

Spesso chiamata in causa come mero problema estetico, la cellulite è in realtà un’alterazione dell’ipoderma con ipertrofia delle componenti connettive e adipose. Tale stato è definito clinicamentePEFS, acronimo di pannicolopatia-edemato-fibrosclerotica.

In questa condizione, esiste una modificazione nell’equilibrio dei sistemi venoso e linfatico, che provocano perciò un rallentamento del flusso ematico e una stasi di liquidi negli spazi intercellulari (la cosiddetta ritenzione idrica).

L’ipoderma è la sezione del tessuto deputata al bilancio calorico, cioè scioglie i grassi (azione lipolitica) quando il fabbisogno lo richiede e li deposita (azione di liposintesi) quando il bilancio calorico è positivo, cioè ce ne sono in eccesso. In altre parole, nell’ipoderma è contenuta la riserva calorica per l’organismo, chiamata pannicolo adiposo. Questo, nelle donne si distribuisce prevalentemente nella regione inferiore del corpo,sensibile all’azione degli ormoni femminili, estrogeni e progesterone (conformazione fisica di tipo ginoide).

Cellulite

Di contro, gli uomini (e le donne di conformazione androide) presentano un accumulo adiposo soprattutto nella regione centrale del corpo, quindi sull’addome, sui fianchi e sul petto.

Il pannicolo adiposo, per svolgere correttamente la funzione di soddisfazione del fabbisogno calorico del corpo, deve essere sufficientemente irradiato di vasi capillari con ottimo flusso microcircolatorio. Quindi tutto ciò che interferisce con la funzionalità ottimale del microcircolo della massa adiposa provoca a lungo andare una compressione dei vasi che produce di conseguenza una serie di problemi nell’ipoderma e nel derma.

Ecco quindi l’insorgenza di questo inestetismo, che è costituita da una alterazione delle funzioni metaboliche del tessuto adiposo.