Chirurgia estetica per il ringiovanimento del viso

Le armi di oggi per riconquistare il viso di ieri

Vorreste abbandonare quell’espressione sfiorita che anni di stress hanno impresso sul volto, ma non sapete come scegliere la tecnica di ringiovanimento adatta proprio a voi. Ecco una semplice antologia delle strategie più attuali per distendere e tonificare la pelle del viso

 

Con gli anni, la pelle e le ossa…

L’aspetto levigato della pelle è dovuto anche alla naturale umidità trattenuta dalle cellule. Con il passare del tempo questa non viene più trattenuta così efficacemente e anche le cellule morte si rivelano più difficili da far scomparire; anche le ghiandole sebacee rallentano la funzionalità. Le conseguenze di ciò sono un progressivo assottigliamento dell’epidermide che si secca dando al viso un aspetto rugoso. Nel corso degli anni il colorito diviene leggermente più scuro e caratterizzato da pigmentazioni diseguali.

Anche le ossa stesse subiscono dei cambiamenti, facendo apparire addirittura diversa la struttura ossea e l’architettura del viso. Il fenomeno è ben conosciuto dalle persone di una certa età, che percepiscono come una sorta di “rimpicciolimento” delle ossa. Vi proponiamo quindi un approccio globale alle soluzioni per i problemi dell’invecchiamento del viso.

Eliminare le rughe

Le trasformazioni che il viso subisce nel tempo non sono uniformi e dipendono da fattori muscolari, tissutali, dermici, ormonali nonché dalle abitudini di vita. Tra le molteplici cause dell’invecchiamento cutaneo troviamo l’alterazione del collagene, la proteina che aiuta a mantenere elastica e compatta la pelle. Venendo meno il collagene, la pelle si rilassa, perde tonicità ed inizia a cedere. Questo processo interessa inizialmente il viso, che progressivamente perde consistenza e si riempie di rughe, che in sostanza non sono altro che una fissurazione incompleta del derma (lo strato più profondo della pelle). Ma le rughe possono essere determinate, oltre che dall’invecchiamento, anche da una serie di fattori microcircolatori, fototossici (come l’esposizione al sole), di espressione o masticazione (ad esempio le rughe verticali delle guance), di posizione (anche durante il sonno).

Peeling laser co2 contro le rughe

Il peeling laser CO2 pulsato si rivela un ottimo strumento per vaporizzare le rughe superficiali ed attenuare le più profonde. Il raggio del  laser ad anidride carbonica pulsato (monocromatico ed intermittente), è in grado di asportare la ruga con estrema precisione. Questo avviene in quanto – grazie all’azione di Fototermolisi selettiva – la  vaporizzazione dei tessuti cutanei superficiali risulta talmente istantanea da non permettere all’acqua contenuta nelle cellule circostanti di raggiungere temperature elevate.Prima di sottoporsi al peeling laser – avvisa il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova – é opportuno constatare  attraverso un check up cutaneo  la sensibilità della cute alla e la sua non tendenza ad una cicatrizzazione ipertrofica/cheloidea. Su carnagioni scure, inoltre, il trattamento laser dovrà avvenire con la massima delicatezza, in modo da evitare rischi di ipocromie (chiazze di diverso colore).

Il peeling laser CO2 pulsato viene realizzato in un’unica seduta, in anestesia locale. Dopo la seduta con il laser, viene applicata in loco una pomata antibiotica ed antinfiammatoria.

 

Addio macchie, rughe e pori dilatati

Con il termine Photorejuvenation si intendono le tecnologie che agiscono sulla cute invecchiata con l’età, a causa di fattori fototossici o con uno stile di vita scorretto. L’innovativa tecnologia IPL (Intense Pulsed Light) è, tra la vasta gamma dei trattamenti di fotoringiovanimento, quella che utilizza l’energia luminosa ad alta intensità per rimuovere le pigmentazioni scure di natura benigna, le lentigo solari, la couperose e i segni evidenti di fragilità capillare. Lo spot della luce pulsata ad alta intensità (IPL) interviene in modo mirato ed immediatamente efficace per contrastare la pelle sciupata. Dalle piccole rughe e rilassamenti, alle macchie senili e congenite, dal poichiloderma (chiazze rosse sul décolleté) alle lentigo solari, dal photoaging alla rosacea, dai pori dilatati al flushing: è questo il campo clinico in cui agisce la procedura IPL che permette di trattare insieme più situazioni estetiche.

L’energia luminosa colpisce il bersaglio-melanina innalzandone la temperatura sino a distruggerlo provocando la frammentazione della lesione. Gli impulsi di luce vengono somministrati ad intervalli che consentono all’epidermide di raffreddarsi rendendo il trattamento proprio “light”.

Il metodo IPL non necessita di lunghi tempi di trattamento: in media sono necessarie dalle 4 alle 6 sedute di terapia (realizzate in un intervallo di 3/4 settimane) per restituire alla cute un aspetto più giovane, tonico e luminoso.

 

Chirurgia estetica per la struttura del viso

Il lifting viso attenua in maniera più incisiva da viso e collo i segni dell’invecchiamento. Grazie ad un riposizionamento della struttura muscolo-cutanea e all’asportazione della pelle in eccesso, si restituisce freschezza ai contorni migliorando l’aspetto del viso ed il naturale e progressivo cedimento dei tessuti. Si tratta di una procedura che, paragonata al lifting tradizionale, risulta essere più rispettosa dei tratti somatici sia per quanto riguarda la naturalezza del gioco mimico (niente più rigidità), sia per quanto riguarda la visibilità degli esiti cicatriziali, ridotti al minimo grazie ad incisioni praticate solo dove occorre. Questa tecnica è particolarmente indicata a chi desidera un ringiovanimento del viso globale.

“La tecnica muscolo-cutanea espone il dottor Pallaoro – pur andando in profondità, richiede incisioni meno estese, con esiti cicatriziali nascosti o comunque non rilevanti dal punto di vista estetico.”In più, rispetto al lifting tradizionale, la tecnica muscolo-cutanea presenta un ulteriore vantaggio, questa volta di natura temporale. “Intervendo sia a livello della cute, che della struttura sottostante, ovvero la muscolatura – fa presente il dottor Pallaoro – il ringiovanimento del viso non solo risulta più efficace, ma anche di maggiore durata e con una decisiva azione preventiva nei confronti di un ulteriore invecchiamento del viso.

 

Lifting “taglia small” per le piccole zone

Il lifting muscolo-cutaneo può essere praticato su tutto il viso (face lifting), ma anche parzialmente. In quest’ultimo caso, può interessare la zona temporale (viene riposizionata la regione zigomatica e le sopracciglia), la zona frontale (si solleva la fronte e si attenuano le rughe di espressione) oppure il collo (si tende il platisma, ovvero il muscolo anteriore del collo, eliminando i caratteristici cordoni ). Ovviamente la scelta del lifting viene consigliata dal chirurgo  in base alle esigenze del paziente: se é solo una zona ristretta ad essere particolarmente segnata si preferisce intervenire parzialmente, anziché eseguire il lifting totale. “Un mini-lifting tempestivo – spiega il dottor Carlo Alberto Pallaoro – é preferibile ad un intervento più radicale realizzato più in là nel tempo e viene generalmente consigliato anche a soggetti con meno di quarant’anni proprio per la sua azione preventiva e conservativa.”

Filler per le pieghe del viso

I Filler (acido ialuronico)sono materiali cosmetici infiltrativi ad azione riempitiva che spianano i solchi della pelle colmando gli avvallamenti. Questa tecnologia è particolarmente consigliata nel caso di rughe poco profonde. “I risultati migliori – riferisce l dottor Carlo Alberto Pallaoro – si hanno nel trattamento delle rughe frontali, delle “zampe di gallina”, delle rughe nasolabiali e di quelle periorali (quelle cioè presenti sul contorno delle labbra).

Esistono differenti tipi di riempitivi che danno un risultato permanente o, se riassorbibili, semi permanente, a seconda del materiale utilizzato per trattare la ruga. “Il Filler a lunga permanenza – riprende il dottor Pallaoro – è di natura più densa rispetto ad uno riassorbibile e viene infiltrato più in profondità. Le infiltrazioni riassorbibili hanno una durata media di 3-6 mesi”. Il tipo di riempitivo più adatto ad ogni persona viene consigliato direttamente dal chirurgo dopo un’analisi della tipologia di ciascuna ruga. Ovviamente si tratta di materiali biocompatibili, vengono cioè accettati dall’organismo come propri, senza rischio di intolleranza, “anche se – specifica il dottor Pallaoro – per la sicurezza della persona, vengono effettuati i test allergologici prima di qualsiasi trattamento”. Le infiltrazioni non possono ovviamente sostituire un lifting, ma possono essere prese in considerazione per attenuare il più possibile le rughe senza ricorrere alla chirurgia: procurano un ringiovanimento immediato del viso e sono ideali quando i segni del tempo non sono ancora troppo marcati.

 

Botulino per distendere i tratti e le rughe mimiche

Il botulino è la scelta ottimale, decisamente rapida e sicura per rilassare un volto contratto e segnato dalle rughe d’espressione. “Il botulino utilizzato in campo estetico – riferisce il dottor Carlo Albero Pallaoro – è la forma purificata di una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum”. In Italia è conosciuta sotto il nome di Vistabex, prodotto omologo del più conosciuto Botox. “L’effetto dell’inoculazione della tossina  – riprende – impedisce temporaneamente la contrazione muscolare. La tossina blocca la liberazione di acetilcolina, per inibire il contatto tra nervo e muscolo, impedendo così gli spasmi muscolari eccessivi o viziati dall’abitudine di contrarre i muscoli facciali, che sono i maggiori responsabili delle rughe d’espressione”.

“Il Botox – commenta il dottor Carlo Alberto Pallaoro – rappresenta un notevole progresso nel campo dei trattamenti antietà”. Fino ad ora, per eliminare le rughe, l’unica alternativa ad un lifting era soltanto la tecnologia dei Filler. “Il Botox non riempie il solco della ruga come i Filler – riferisce il dottor Pallaoro – ma agisce direttamente sulla causa, cioè la contrattilità muscolare. È una metodica decisamente non invasiva che può essere ripetuta senza controindicazioni due volte l’anno, a distanza di sei mesi”. Secondo l’ASAPS (American Society for Aesthetic Plastic Surgery) i trattamenti con la tossina botulinica sono sicuri ed efficaci.

La durata della seduta è di circa 20 minuti, praticata in ambulatorio senza anestesia e consiste nell’iniezione del Botox con un piccolissimo ago all’interno dei muscoli mimici del volto.

“Prima di procedere con le microiniezioni di Botox – spiega il dottor Pallaoro – viene chiesto al paziente di contrarre i muscoli facciali: corrugare la fronte, aggrottare le sopracciglia o arricciare il naso. In questo modo vengono individuati i muscoli maggiormente responsabili della formazione delle rughe; in alternativa, vengono individuate le terminazioni nervose con uno speciale apparecchio”. L’applicazione del Botox comincia a dare risultati apprezzabili dopo 4-5 giorni, quando cioè inizia il processo di rilassamento del muscolo corrugatore, “e dopo un mese – continua il dottor Pallaoro – raggiunge il massimo effetto. Si ottiene quindi una sospensione dell’impulso nervoso diretto ai muscoli mimici, lasciando integra la funzionalità di tutti gli altri”. Insomma, per un periodo di tempo che varia dai quattro ai sei mesi, viene provocata la distensione dei gruppi muscolari responsabili della genesi delle rughe d’espressione. Inoltre, “il farmaco svolge anche un’importante azione preventiva sulla formazione di queste rughe. Infatti, con l’iniezione della tossina, i muscoli si adattano ad una nuova motilità che mantengono anche quando gli effetti cominciano gradualmente a svanire”.