Pagina sui rischi della chirurgia estetica e sanguinamento a cura del dott. Carlo Alberto Pallaoro aggiornata al 21/07/2020.

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Sanguinamento ed ematomi: Rischi della chirurgia estetica

Il sanguinamento e la conseguente formazione di ematomi (raccolta di sangue sotto la cute) è un rischio chirurgico normalmente di basso livello ma relativamente frequente. Gli ematomi si presentano – secondo alcuni studi – con una frequenza attorno all’ uno percento.

Un fattore molto rilevante nella prevenzione degli ematomi è la sospensione da parte del paziente dell’ assunzione di farmaci (2 settimane prima dell’intervento) che rendono il sangue più fluido (aspirina, antinfiammatori, eparina, ecc). La sospensione deve essere coordinata con il medico curante.

Un secondo fattore aggravante del rischio di sanguinamento è la pressione alta. Pazienti con questa caratteristica dovranno essere sorvegliati in maniera attenta. Il dolore ed il disagio operatorio possono aumentare la pressione ed il rischio di ematomi.

L’effetto dell’anestesia locale tumescente migliora l’ emostasi chirurgica riducendo il rischio perché permette una migliore visualizzazione del campo chirurgico. L’ effetto analgesico prolungato riduce il dolore post operatorio favorendo una ulteriore riduzione del rischio.

La formazione di un ematoma è evidenziata dal dolore, dal volume e da un arrossamento locale. Se l’ ematoma è di piccola entità potrà essere riassorbito spontaneamente. Se questo invece è importante dovrà essere rimosso chirurgicamente.

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Sanguinamento durante l’intervento di chirurgia estetica

Tutti gli interventi chirurgici comportano un certo sanguinamento durante l’atto operatorio. Diventa una complicanza quando il sanguinamento è eccessivo rispetto a quanto di norma atteso. Gli esami clinici pre operatori verificano la buona capacità di coagulazione e quindi l’eccessivo sanguinamento è poco frequente e di solito risolto con l’emostasi tramite la cauterizzazione.

Dopo l’intervento

Può verificarsi un sanguinamento dopo l’intervento perché la emostasi è stata imperfetta. Può anche essere causato dalla inosservanza da parte del paziente delle indicazioni postoperatorie ed in particolare del riposo. Se il sanguinamento è esterno come nel caso della rinoplastica, si potrà tamponare e in caso di necessità cauterizzare il vaso sanguinante. Se invece si tratta di un vaso interno come può capitare nell’addominoplastica, è possibile la formazione di un ematoma. Se questo è di dimensioni importanti, si dovrà accedere all’area interessata e drenare la raccolta ematica. In alcuni casi complicati potrà essere necessario aprire e cauterizzare il vaso.