Domande frequenti

1. Perché si dice che oggi la liposuzione è più sicura?

La sicurezza oggi è garantita innanzitutto dal fatto che la liposuzione ha perso il carattere quasi azzardato di “sperimentazione” ed è diventata una procedura razionale che segue precise norme comprovate. Inoltre, l’introduzione di alcune novità la rendono ancora più efficace e meno distruttiva per i tessuti. È il caso della liposuzione tumescente, che prevede l’infiltrazione locale di un forte volume di liquidi (soluzione fisiologica e vasocostrittori). Questa procedura evita che durante la liposuzione si aspiri anche troppo sangue e linfa (fatto normale per la vecchia liposuzione tradizionale) e il paziente sia disidratato. Quindi la quantità di grasso che è possibile aspirare oggi restando nei limiti di sicurezza è maggiore e l’esito più accurato.

2. Che differenza c’è tra liposuzione, lipoaspirazione e liposcultura?

La tecnica di liposuzione può avere leggere differenze nella realizzazione da chirurgo a chirurgo, soprattutto in termini di qualità data dalla manualità soggettiva. Ma molte volte i termini liposuzione, lipoaspirazione (che sono sinonimi) e liposcultura sono usati indifferentemente. In realtà, la liposcultura prevede un rimodellamento delle forme che comprende sia la liposuzione che il lipofilling, quasi l’opposto, cioè il riempimento della zona con il grasso prelevato dal paziente stesso.

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3. La liposuzione è un intervento permanente e definitivo?

Il numero degli adipociti (cellule di grasso) presenti nel corpo umano è predeterminato geneticamente e si mantiene inalterato nel tempo. Perciò, quando la liposuzione ne aspira una parte, questi non potranno più riformarsi. Però, a causa di alimentazioni scorrette e l’introduzione di cibi molto calorici, le cellule residue possono aumentare anche molto il loro volume, compromettendo gli esiti dell’intervento di liposuzione.

4. Si vedranno cicatrici dopo la liposuzione?

Le uniche cicatrici che si formano con la liposuzione sono quelle causate dalle incisioni che permettono alle cannule di raggiungere i depositi di grasso. Quindi sono di dimensioni davvero ridotte, appena qualche millimetro (a seconda del diametro della cannula impiegata). In genere il chirurgo studia dove praticarle, in modo da poter trattare un’area più vasta attraverso la stessa incisione (e quindi ne riduce il numero), e poi cerca di fare in modo che queste siano mascherate dalle pieghe naturali della pelle. In ogni caso sono talmente piccole e sottili che in breve tempo si confondono con un piccolo neo, o si rendono invisibili.

5. Si possono trattare più aree nello stesso intervento?

Dipende dal tipo di rimodellamento scelto, dalle possibilità reali offerte dal tessuto del paziente e dal tipo di anestesia praticato. In genere, con l’anestesia peridurale con sedazione profonda, è quasi la normalità che vengano fatte liposuzioni su grandi distretti nella stessa seduta chirurgica, seguendo le zone dove normalmente si notano di più gli accumuli adiposi. Ad esempio, si possono trattare gambe e glutei, oppure cosce, fianchi e addome…

È comunque da valutare caso per caso, visto che il volume di materiale aspirabile non sempre è legato all’ampiezza della zona da trattare.

6. Il periodo post operatorio è molto doloroso?

Il dolore della liposuzione è dovuto all’azione della cannula che, nel sottocutaneo, elimina una porzione del pannicolo adiposo. Il dolore è simile a quello di una contusione, limitato comunque alla parte periferica del distretto operato e facilmente placabile con semplici antidolorifici. Importante è seguire le indicazioni fornite prima della dimissione: mai usare farmaci non prescritti (rischio di ingerire antidolorifici che favoriscono il sanguinamento), indossare le adeguate guaine contenitive, sottoporsi a massaggi linfodrenanti per riassorbire l’edema.

7. È vero che i risultati si vedono dopo tanto tempo?

La liposuzione asporta una buona parte degli adipociti e per questo i tessuti circostanti dovranno assestarsi provocando una sorta di cicatrice interna. Nel primo periodo, l’accumulo di liquidi determina un certo gonfiore, in parte limitato dalla fasciatura compressiva applicata dopo la liposuzione. Perciò per vedere il rimodellamento definitivo dato dall’intervento, bisogna che l’edema sia completamente assorbito e i tessuti stabilizzati. Seguire le prescrizioni del chirurgo velocizza la normalizzazione, che avviene in un mese o due (a seconda dell’entità della liposuzione).

8. Bisogna indossare indumenti particolari dopo la liposuzione?

Appena ultimata la fase chirurgica della liposuzione, lo staff medico fascia strettamente la zona con particolari bende che servono a contenere l’edema, impedendo che la zona si gonfi troppo. Questo bendaggio all’inizio va tenuto giorno e notte, fino alla rimozione delle piccole suture, in genere in settima giornata. Poi il bendaggio può essere sostituito con guaine o calzoncini o panciere da indossare di giorno, per aiutare i tessuti a stabilizzarsi e favorire l’adattarsi della pelle ad un volume ridotto.

9. Si può fare la liposuzione al viso?

Sì. La liposuzione è un intervento indicato in tutti i casi di accumulo adiposo recidivo o antiestetico. Anche se la tecnica di base è la stessa per tutti i distretti corporei, variano i movimenti del chirurgo (più o meno energici) per adeguarsi alla consistenza del grasso e varia la dimensione e il tipo di cannula. La liposuzione al viso serve per eliminare i depositi adiposi sotto il mento e definire il profilo mandibolare. A volte è utile per aspirare il collo nel caso della tipica “gobba di bisonte”, vicino alla nuca, ma quasi mai la liposuzione è realizzata sulle guance.

10. Le cannule per la liposuzione sono tutte uguali?

No. Le cannule sono differenziate a seconda del tipo di adipe da aspirare e dalla sua localizzazione. La loro forma cambia per i diversi tipi di punta, per la presenza o meno di particolari zigrinature nel fusto e, soprattutto, per il diametro stesso della cannula. La cannula impiegata per la Wet Lipo Lift, la procedura di aspirazione e trattamento della cellulite, è addirittura doppia, perché al suo interno ne contiene una seconda.

Quando posso riprendere l’ attività sportiva?
L’ attività sportiva leggera potrà essere ripresa già dopo 3 / 4 settimane tenendo però presente che il naso ancora in fase di cicatrizzazione ossea, un eventuale trauma potrebbe compromettere drasticamente il risultato. Si consiglia comunque di richiedere l’ autorizzazione al chirurgo per la specifica attività sportiva praticata.