Cos’è la rinoplastica estetica?

È una procedura di chirurgia estetica a che intende migliorare l’aspetto del viso del paziente attraverso il modellamento del naso ma mantenendo la naturalità. L’ intervento non interviene sulla funzionalità del naso. Viene denominate rinoplastica primaria la chirurgia del naso che viene realizzata su un paziente che non ha avuto un precedente intervento dello stesso tipo. Si chiama rinoplastica secondaria la chirurgia del naso che ha avuto almeno un precedente intervento dello stesso tipo ma con risultati insoddisfacenti relativamente al risultato ottenuto.

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Quali sono I limiti della rinoplastica?

La rinoplastica è un intervento delicate e complesso che modifica la struttura nasale. Questa è composta da un insieme articolato di elementi anatomici che combinai tra di loro conferiscono le caratteristiche morfologiche tridimensionali del naso. Le modifiche strutturali necessariamente coinvolgono molti componenti. Questi dovranno essere coerenti tra di loro nel formare il naso desiderato.

Frequentemente si pensa che il naso possa essere scolpito semplicemente come se fosse un pezzo di creta e che sia possibile scegliere il modello sfogliando una rivista alla moda. Nella realtà alla base dell’ intervento abbiamo una struttura anatomica con limiti dimensionali e funzionali. Rispettando gli stessi è possibile modellare il naso efficacemente. L’ individuazione da parte del paziente di un modello “celebrità” desiderato potrà essere presso in considerazione dal chirurgo soltanto come esempio / indicazione di massima.

Quali sono I rischi della rinoplastica?

La rinoplastica è uno dei 5 interventi più desiderati dai pazienti e più eseguiti dai chirurghi al mondo. La stragrande maggioranza delle rinoplastiche avviene in totale assenza di eventi avversi, dolore complicanze o effetti indesiderati.

Come in ogni intervento chirurgico (estetico o non) ci sono rischi. Il rischio è definito come probabilità che si avveri un determinato evento. Nella chirurgia estetica del naso sono possibili sanguinamento, infezione, parestesie (sensibilità cutanea modificata), gonfiore persistente. L’ incidenza di questi rischi è molto bassa e l’evento avverso di norma non è grave, principalmente se il chirurgo estetico è attento nella loro gestione. Altri rischi di carattere estetico sono irregolarità, asimmetrie, forma insoddisfacente. In questo caso si potrà reintervenire per cercare di correggere i difetti riscontrati (rinoplastica secondaria).

Il paziente deve essere consapevole che non è possibile garantire un risultato perfetto. Il dott. Carlo Alberto Pallaoro e lo Staff chirurgico sono particolarmente attenti nel ridurre l’incertezza nel processo diagnosi > intervento > guarigione > risultato.

La rinoplastica e la respirazione

La moderna rinoplastica è concepita per conservare pienamente la capacità respiratoria nasale. In alcuni casi si può verificare una deviazione della piramide nasale parallela a quella del setto deviato per cui la respirazione è normale ma la correzione estetica della piramide ridurrebbe il flusso d’aria. In quel caso sarà necessario correggere contemporaneamente il setto nasale. La procedura indicata pere questa situazione è denominata rinosettoplastica.
Può succedere che una eccessiva correzione del naso (in diminuzione) possa ridurre la capacità respiratoria ma in questo caso si tratta di un errore chirurgico.

La finalità della rinoplastica

Il nostro desiderio è quello di far sentire i nostri pazienti più a loro agio dopo la rinoplastica avendo migliorato l’aspetto generale del viso. I pazienti si sentono soddisfatti quando il risultato ottenuto è compatibile con quello atteso. Il chirurgo procede con la rinoplastica solo se il risultato atteso è coerente con la struttura anatomica del naso e del viso e con le tecniche operatorie disponibili. Da questo ragionamento è chiaro che l’argomento centrale: la comunicazione tra chirurgo e paziente deve essere chiara e consapevole.
Se si considera che ogn’uno di noi è unico e diverso di tutti gli altri, è chiaro che il modellamento del naso DEVE essere completamente personalizzato. Le finalità generali della rinoplastica sono quelle d’ ottenere un risultato equilibrato dall’aspetto naturale. Vogliamo un risultato con un look “non operato”.

Chirurgia plastica del naso

La rinoplastica avviene in anestesia locale, accompagnata da sedazione, direttamente dall’interno delle narici, senza lasciare cicatrici visibili.La rinoplastica oggi non comporta un post operatorio lungo e traumatico. La moderna rinoplastica è senza alcun dubbio meno invasiva, tanto da realizzarsi in assenza sanguinamento e da consentire un veloce ritorno al sociale (gli edemi e le ecchimosi saranno appena appena visibili e si riassorbiranno nell’arco di un paio di settimane). L’obiettivo della rinoplastica non é comunque solo “estetico”: spesso si interviene anche per un motivo “funzionale”, per ripristinare cioè la corretta respirazione, come avviene con la settoplastica (in caso di deviazione del setto nasale) o con la rinoplastica ricostruttiva (in caso di traumi). Il rimodellamento chirurgico del naso, realizzato per fini estetici, può essere realizzato dopo i 15/16 anni di età, al termine dello sviluppo osseo.

I casi in cui intervenire con la chirurgia estetica al naso

  • Gibbosità (sia cartilaginea che ossea)
  • Punta carnosa
  • Punta larga
  • Punta cadente / prominente
  • Sorriso gengivale
  • Narici larghe
  • Columella deviata
  • Columella procidente
  • Columella retratta e labbro superiore corto

NASO GIBBOSO: Si incide tra la cartilagine alare e la cartilagine triangolare, si pratica lo scollamento del dorso e si asporta l’eccesso di cartilagine e gli eventuali spigoli ossei.

DISMORFIA DELLA PUNTA: Se la punta é larga o prominente, si asporta o si recide una porzione di cartilagine alare. In caso di punta carnosa, viene invece asportato il grasso in eccesso.

COLUMELLA PROCIDENTE O DEVIATA: L’angolo che rifinisce il contorno del naso può essere corretto asportando un segmento del setto membranoso (se la columella é procidente) oppure restingendo la cavità narinale attravero una Z-plastica eseguita alla base della columella (quando questa risulti essere deviata).

Il post operatorio della rinoplastica

Quando l’atto chirurgico è concluso il chirurgo provvede alla prima medicazione. Questa consiste nel posizionamento del tutore leggero termodeformabile per proteggere il naso e supportare il nuovo profilo. Vengono inseriti nelle narici speciali garze vaselinate. Queste hanno una profondità di circa 5 mm e vengono rimosse dopo massimo 24 ore.

L’anestesia locale infiltrativa eseguita avrà un prolungato effetto analgesico e quindi il dolore nell’immediato post operatorio sarà nullo. Il paziente potrà essere dimesso già dopo qualche ora dall’intervento ma dovrà essere accompagnato negli spostamenti perché è possibile che la sedazione transchirurgica produca giramenti di testa per qualche ora. Se il paziente proviene da città molto distanti o dall’estero sarà organizzata la degenza.