FAQ sulla mastopessi

La mastopessi è un intervento di chirurgia estetica che ha lo scopo di sollevare e rimodellare il seno cadente o rilassato. È un intervento molto richiesto dalle donne che desiderano migliorare l’aspetto del proprio seno, ritrovando una maggiore sicurezza e autostima.

Clinica Pallaoro è una clinica di chirurgia estetica situata a Padova, in Italia, che offre un servizio di mastopessi altamente qualificato e sicuro. I chirurghi plastici di Clinica Pallaoro sono esperti in questo tipo di intervento e sono in grado di garantire ai pazienti risultati naturali e duraturi.

In questa pagina di FAQ risponderemo alle domande più frequenti sulla mastopessi.

1. Cos’è la mastopessi?

La mastopessi è un intervento di chirurgia estetica del seno che ha lo scopo di sollevare e rimodellare la mammella cadente o rilassata.

2. A chi è indicata la mastopessi?

La mastopessi è indicata per le donne che desiderano migliorare l’aspetto del proprio seno, ritrovando una maggiore sicurezza e autostima. L’intervento è indicato in particolare per le donne che presentano uno o più dei seguenti fattori:

  • Seno cadente o rilassato
  • Seno asimmetrico
  • Seno con ptosi (caduta) del capezzolo

3. Come si svolge l’intervento di mastopessi?

L’intervento di mastopessi viene eseguito in anestesia generale. Il chirurgo plastico pratica una serie di incisioni sul seno, che possono essere posizionate in modo diverso a seconda del tipo di intervento e delle esigenze della paziente. Una volta praticate le incisioni, il chirurgo plastico solleva il seno e rimodella il tessuto mammario. In alcuni casi, può essere necessario anche rimuovere del tessuto mammario in eccesso. Al termine dell’intervento, il chirurgo plastico chiude le incisioni con punti di sutura.

4. Quali sono i tipi di mastopessi?

Esistono diversi tipi di mastopessi, a seconda della severità del caso e delle esigenze della paziente. I tipi più comuni di mastopessi sono:

  • Mastopessi periareolare: è il tipo di mastopessi più semplice e meno invasivo. L’incisione viene praticata intorno all’areola, il cerchio pigmentato che circonda il capezzolo.
  • Mastopessi verticale: è un tipo di mastopessi più complesso della mastopessi periareolare. L’incisione viene praticata intorno all’areola e prosegue verticalmente verso il basso, fino alla piega del seno.
  • Mastopessi a T invertita: è il tipo di mastopessi più invasivo. L’incisione viene praticata intorno all’areola, prosegue verticalmente verso il basso e poi orizzontalmente, lungo la piega del seno.

5. Quali sono le incisioni della mastopessi?

Le incisioni della mastopessi possono essere posizionate in modo diverso a seconda del tipo di intervento e delle esigenze della paziente. I tipi di incisioni più comuni sono:

  • Incisione periareolare: è un’incisione circolare che viene praticata intorno all’areola.
  • Incisione verticale: è un’incisione verticale che viene praticata intorno all’areola e prosegue verticalmente verso il basso, fino alla piega del seno.
  • Incisione a T invertita: è un’incisione a forma di T che viene praticata intorno all’areola, prosegue verticalmente verso il basso e poi orizzontalmente, lungo la piega del seno.

6. Quanto dura l’intervento di mastopessi?

L’intervento di mastopessi dura circa 1 ora.

7. Come si svolge il post-operatorio della mastopessi?

Il post-operatorio della mastopessi è generalmente ben tollerato. La paziente dovrà indossare un reggiseno contenitivo per almeno 6 settimane.

8. Quali sono i rischi e le complicanze della mastopessi?

I rischi e le complicanze della mastopessi sono rari, ma possono includere:

  • Infezioni
  • Ematomi
  • Cicatrici ipertrofiche o cheloidee
  • Perdita di sensibilità del capezzolo
  • Iposensibilità del capezzolo
  • Perdita della capacità di allatta

9. Perché il seno cade?

La mammella non ha nella realtà una struttura di sostegno diversa dal tessuto cutaneo. I motivi per cui si verifica il rilassamento del seno possono essere molteplici e quasi sempre si verificano congiuntamente. Tra le cause del rilassamento mammario troviamo:

  • invecchiamento
  • eccessiva esposizione solare
  • gravità
  • fumo
  • gravidanza / allattamento
  • perdita di peso

10. Sono una buona candidata alla mastopessi?

La paziente adatta a questo intervento presenta le mammelle cadenti (ptosi mammaria), ha un buono stato di salute fisico e ha una buona maturità psicologica. La paziente adatta deve valutare positivamente il cambiamento estetico del seno che prevede il sollevamento ma anche delle cicatrici permanenti. Il chirurgo estetico durante la visita medica dovrà valutare tutti questi aspetti.

11. Come è la degenza del lifting del seno?

Dopo 24 ore avviene la prima medicazione. È normale che la paziente senza un certo indolenzimento e avverta un lieve gonfiore. Nei giorni successivi la paziente dovrà osservare le prescrizioni di riposo specifico ed assumere i farmaci indicati. Dovrà essere limitato per 15 giorni il movimento delle braccia per non creare trazione ai lembi in fase di cicatrizzazione.  Dopo la rimozione dei bendaggi si dovrà indossare uno speciale reggiseno contenitivo sia il giorno che la notte.

12. La mastopessi è dolorosa?

L’ intervento di lifting al seno normalmente non è doloroso. Un certo indolenzimento nella prima fase post operatoria è normale. Raramente le pazienti accusano dolore e questo può essere indice di qualche complicanza in corso. Qualora si percepisca una sensazione dolorosa forte la paziente è invitata a contattare il dott. Carlo Alberto Pallaoro al telefono dedicato.

13. Le cicatrici della mastopessi sono visibili?

Le cicatrici della mastopessi sono visibili. Lo schema d’incisioni per procedere al sollevamento del seno comprende alcune cicatrici che per forza sono “a cielo aperto” e quindi saranno sempre visibili a seno nudo. Evidentemente il tempo sbiadisce le cicatrici le quali diminuiscono l’impatto estetico negativo. Le cicatrici comunque devono essere messe nel bilancio dei costi / benefici di questo intervento.

14. Quale anestesia è eseguita?

La tecnica anestesiologica per la mastopessi può essere locale con sedazione profonda oppure generale. La scelta del tipo d’anestesia verrà attuata dall’anestesista dopo la valutazione della specifica anamnesi.