chirurgia estetica anestesia locale o anestesia generale

L’anestesia migliore per la chirurgia estetica

Esistono diversi tipi di anestesie e ognuna presenta specifiche caratteristiche, vantaggi e svantaggi. Le caratteristiche dell’anestesia migliore per l’intervento di chirurgia estetica sono:

  • sicurezza
  • efficacia
  • comfort per il paziente
  • comfort per il chirurgo

In sintesi l’anestesia deve essere sicura, annullare efficacemente il dolore, offrire al paziente un’esperienza confortevole e permettere al chirurgo di lavorare serenamente. Per cui effettivamente non esiste una tecnica anestesiologica migliore per tutti gli interventi e per tutti i pazienti. Esiste invece un servizio anestesiologico che in funzione delle specifiche caratteristiche del paziente e della procedura chirurgica da realizzare, propone una tecnica anestesiologica sicura ed efficace.

Alla Clinica Pallaoro l’anestesia viene eseguita da un medico specialista in anestesia con almeno 20 anni d’esperienza in sala operatoria. Nella nostra struttura è possibile eseguire tutti i tipi d’anestesia in quanto la dotazione professionale, tecnologica e farmacologica è di elevatissimo livello. Viene eseguita l’anestesia locale con sedazione quando l’intervento presenta caratteristiche tali che rendono questa procedura ottimale. Per gli interventi agli arti inferiori o addominali di norma si scegli l’anestesia peridurale o spinale. Per altri interventi viene eseguita l’anestesia generale ma in una moderna versione estremamente sicura e con una ripresa postoperatoria quasi immediata.

Tipi di anestesia della chirurgia estetica

Anestesia locale

È impiegata per prevenire il dolore di una specifica area del corpo durante una procedura chirurgica. Durante l’ effetto dell’ anestesia locale il paziente è vigile. La somministrazione avviene con infiltrazioni d’ anestetico locale direttamente nella zona interessata. Se il tessuto da operare è una mucosa, sono disponibili anche anestetici in spray.

Sedazione

Viene somministrata per via intravenosa e viene usata in combinazione con altri tipi d’ anestesia. La sedazione è composta da un insieme di farmaci che hanno la finalità di rilassare il paziente nella prevenzione del dolore. Esistono diversi livelli di sedazione. In quella leggera il paziente è semi cosciente mentre se la sedazione è profonda il soggetto si troverà in una condizione di totale incoscienza.

Anestesia locoregionale

Ha la finalità di prevenire il dolore di una porzione del corpo attraverso la somministrazione di un anestetico che blocca la trasmissione del dolore agendo su un punto nervoso maggiore. L’anestesia locoregionale più frequentemente impiegata in chirurgia plastica è l’epidurale che con una unica infiltrazione vicino alla dura madre blocca il dolore degli arti inferiori.

Anestesia generale

Viene scelta per interventi chirurgici maggiori. Il paziente con questa procedura anestesiologica è totalmente incosciente e richiede di essere intubato in quanto non ha la capacità di respirare autonomamente.

Complicazioni dell’ anestesia

Indipendentemente del tipo d’ anestesia scelta, il paziente deve essere monitorato nelle sue funzioni vitali (pressione sanguinea, polso, ossigenazione,etc…). Il monitoraggio è fondamentale per ridurre i rischi legati all’ anestesia. Grazie agli sviluppi nel campo anestesiologico e tecnologico negli ultimi 10 anni i decessi per anestesia (relativamente a tutti i tipi di chirurgia) sono passati da 1 ogni 10.000 interventi a 1 ogni 250.000 (Fonte: Mayo Clinic).

Le complicanze più comuni dell’ anestesia sono nausea e vomito. Nella Clinica Pallaoro il protocollo anestesiologico scelto è quello combinato di anestesia locale + sedazione modulata oppure anestesia loco regionale + sedazione modulata.

L’ importanza dell’ anamnesi

Il tipo d’ anestesia impiegata e – ancora più a monte – la decisione d’ intervenire o no, deve essere basata su informazioni articolate che verifichino la fattibilità medica della procedura desiderata.

In particolare si dovrà approfondire la storia medica, i farmaci assunti, l’ uso di fumo ed alcool, allergie, precedenti interventi chirurgici, reazioni avverse all’ anestesia in passato, storie di reazioni negative all’anestesia sofferti dai parenti.