Mastoplastica additiva: Per le minorenni è un sogno rimandato

È entrata in vigore la legge che in Italia vieta alle minori di sottoporsi ad interventi di chirurgia estetica al seno. Un iter voluto dal sottosegretario al Welfare Francesca Martini  allarmata dai dati resi noti dalla Swg secondo i quali un’italiana su tre non gradisce il proprio aspetto fisico e ben il 14 per cento delle sedicenni vorrebbe aumentare il volume del proprio seno.

E così più per cercare di prevenire che di curare, fra desiderare e rendere reale vi è una copiosa differenza, il governo italiano ha preferito legiferare ponendo il divieto alle under 18 di sottoporsi ad interventi di mastoplastica. In Usa sono sempre di più le ragazze che, invece della prima automobile, chiedono a mamma e papà di essere accompagnate dal chirurgo plastico. I dati che arrivano da oltre oceano parlano chiaro: fra i minorenni i più gettonati sono gli interventi di rinoplastica, la mastoplastica (sia additiva che riduttiva), la ginecomastia maschile.

Anche sul fronte dei piccoli ritocchi non chirurgici gli adolescenti americani hanno le idee chiare. I ragazzi tra i 13 e i 19 anni lo scorso anno si sono fatti iniettare 12 mila le dosi di botulino il 2% in più rispetto al 2008.

Ma in Italia qual è la situazione? Nel Belpaese la tutela dell’adolescenza sembra partire dal chirurgo. In tempi non sospetti siamo stati noi stessi a seguire un codice etico. La Clinica Pallaoro si è sempre opposta ad una chirurgia sui minori che fosse esclusivamente di gusto estetico e non correttivo. Non è opportuno intervenire nell’età dello sviluppo perché si andrebbe a modificare qualcosa che le natura sta ancora formando. Ma ciò che è ancor peggio è che durante l’adolescenza manca l’ equilibrio psico-fisico necessario alla decisione di sottoporsi ad un intervento chirurgico di questo tipo.

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Un autoregolamentazione che di fatto rende superflua la legge. Vi era dunque una reale esigenza di vietare questo intervento?

Le statistiche portano alla luce percentuali davvero basse. Sarebbero infatti solo il 2-3% degli interventi di mastopalstica ad essere starti effettuati su minorenni.

Ci sembrava opportuno a questo punto capirne di più chiedendo proprio alle dirette interessate cosa ne pensassero di questo divieto. Il sondaggio condotto dalla Pallaoro Medical Laser ha dato risultati sorprendenti: “Seno nuovo? Sì, grazie. Ma non ora”.  La saggezza delle adolescenti renderebbe superflua la legge italiana.

Alla domanda di quante di loro vorrebbero un seno nuovo è il 60% a rispondere positivamente. In un’età in cui le ragazze sono molto critiche verso sé stesse in poche riescono a piacersi così come natura le ha fatte.

Chi ha il seno abbondante, chi lo vede troppo piccolo, insomma anche nel secondo decennio del 2000 per le giovanissime donne questa parte del corpo rimane la più rappresentativa della femminilità e l’elemento principale per piacersi e per piacere.

Ma quando si chiede alle ragazze se sarebbero disposte a sottoporsi all’intervento chirurgico il giorno seguente la maggior parte di loro (74%) risponde con un secco no.

E le motivazioni sono varie quanto valide.

A sorprendere è la consapevolezza e la maturità con cui le adolescenti affrontano l’argomento, tanto da rendere superfluo l’intervento dei legislatori che hanno preferito vietare gli interventi chirurgici ai minori di 18. A quanto pare non ce n’era bisogno.

Il 45% delle intervistate ritiene che sarebbe prematuro un intervento su un corpo che sta ancora sviluppandosi. A frenarle è il risultato che potrebbe essere disastroso. Volere una terza e ritrovarsi con una quinta a sviluppo terminato per il 35% delle ragazze sarebbe a dir poco imbarazzante.

Ma c’è anche un altro aspetto che le giovanissime donne prendono in considerazione: la loro volitività. Si sono accorte che spesso ciò che piace oggi non piacerà più domani. Dunque meglio avere i gusti chiari prima di agire.

Un 5% poi pur sognando un nuovo decolté teme il bisturi e ritiene che da grande sarà più coraggiosa.

E c’è anche chi (1%) rimanda l’incontro con il chirurgo estetico a dopo il fidanzamento. Inutile intervenire se poi si rischia di non piacere all’uomo della propria vita.

Le adolescenti italiane dunque respingono l’accusa di superficialità al mittente e con le loro riflessioni sembrano dire che questo divieto legislativo non serviva. Erano sagge già da sole.

Vietato e sconsigliabile

La chirurgia plastica in generale è sconsigliata a pazienti minorenni in quanto non in grado di esprimere un parere consapevole sul cambiamento desiderato. Per questo motivo è profondamente criticabile l’ esecuzione di procedure chirurgiche estetiche su minorenni e la tolleranza sociale che talora può riscontrare!