Dopo la gravidanza

Addominoplastica post partoL’ addominoplastica è l’intervento ottimale per la correzione degli inestetismi tipici causati dallo stiramento cutaneo dovuto alla gravidanza. Molte delle donne che si sottopongono a questa procedura individuano il periodo della gravidanza come il momento della formazione di smagliature, accumuli adiposi e lassità cutanea.

E’ consigliabile aspettare la completa stabilizzazione del peso e della struttura muscolare prima di programmare l’intervento. Ciò avviene mediamente non prima dell’anno.

In caso di parto cesareo, la cicatrice residua è compresa nella porzione di cute in eccesso asportata. Con l’addominoplastica post cesareo vengono eliminati anche le lipodistrofie e avvallamenti tipici della sutura del parto.

Gravidanza programmata…aspettare o no?

La gravidanza certamente è un fattore predisponende all’inestetismo alla base dell’ addominoplastica: il rilassamento cutaneo addominale. Il dilemma di molte donne è quello sottoporsi alla procedura nel presente oppure dopo una gravidanza programmata fra qualche tempo.

La risposta in questo caso non può essere che “dipende”.

Certamentamente se ci sarà una gravidanza in futuro la struttura della parete addominale verrà messa a dura prova. Comunque non è un dato assolutamente certo che la gravidanza sia devastante per l’estetica addominale. Una gravidanza controllata anche nel peso con un aumento non superiore a 10 chili in una donna giovane non dovrebbe comportare alcun danno.

Se la gravidanza è programmata in tempi soggettivamente brevi è indubbio che è meglio aspettare a dopo il parto per procedere con l’addominoplastica. Se invece il disagio sofferto è marcato e l’attesa prevista è soggettivamente lunga, allora potrà essere consigliabile l’intervento immediato. La paziente dovrà essere consapevole che il risultato ottenuto dall’ intervento potrà essere negativamente influenzato dalla successiva gravidanza e che potrà rendersi necessario un secondo intervento (anche se magari di entità ridotta) per ripristinare la situazione precedente.

I fattori che entrano in campo in questa decisione sono:

  1. Entità dell’inestetismo
  2. Entità del disagio sofferto
  3. Età della paziente
  4. Qualità della pelle
  5. Tempo d’attesa per la gravidanza programmata
Come si esegue l’intervento?

La procedura viene eseguita in anestesia peridurale con infiltrazione di soluzione tumescente nella zona interessata (soluzione fisiologica + epinefrina) e una sedazione intravenosa. Il chirurgo procede con una incisione lunga da una spina iliaca all’altra e una seconda incisione dagli stessi punti che passa nella regione sovrapubica. Il lembo di cute e grasso contenuto all’interno delle due incisioni viene rimosso ed il lembi successivamente uniti con una sutura per piani. L’ ombelico viene fatto riemergere nella zona naturale. Al bisogno i muscoli addominali vengono tesi con speciali suture. Si posizionano due drenaggi per ridurre il rischio di ematomi o sieromi.

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